Ristoranti sui social network: esserci o non esserci?

Ristoranti sui social network: esserci o non esserci?

Ristoranti sui Social Network: esserci, o non esserci?

La risposta giusta, naturalmente, è esserci. Immagina i social network come una seconda piazza che diventa sempre di più la prima, non perché riesca ad essere pervasiva al punto da cancellare la fisicità della vera piazza, ma perché riesce ad appropriarsi di uno spazio intimo, per molti vitale: quello dello schermo dello smartphone.

Immagina dunque di essere presente localmente ma di non avere un presidio vero e proprio all’interno della piazza social network, che arrivi al cuore dei tuoi potenziali clienti. Oppure di averlo, ma non sufficientemente curato (che equivale a non averlo). Non è una situazione desiderabile.

Ho sentito molti ristoranti e piccole attività locali giustificarsi della loro non-presenza col fatto che “non mi serve arrivare lontano”, “i miei clienti sono tutti qua”, “ho già i miei clienti”. Motivazioni, forse, fino a poco tempo fa ancora comprensibili, oggi non più.

Oggi è necessario non solo costruire la propria identità online, ma anche veicolarla attraverso valori e contenuti. L’utente, colui che acquista, con lo strumento magico che è il suo smartphone si è dotato di desideri e aspirazioni, e non intende semplicemente acquistare una pizza oppure una cena, ma un’esperienza, delle emozioni, intende identificarsi in ciò che mangia e che compra.

Tutto ciò può e deve essere veicolato in maniera fluida e diretta attraverso i social network.

La mia esperienza da social media manager con i ristoranti

Perciò, quando il ristorante Le Bon Bec mi ha contattata per occuparmi della sua comunicazione online, sono stata davvero felice.

Si tratta di un ristorante storico, localizzato da trent’anni a Zelo Buon Persico, un piccolo paese della provincia di Lodi, il quale ha una sua clientela di cui è pienamente soddisfatto, ma ritiene importante, a questo punto, dopo aver costruito una forte identità, veicolarla attraverso gli strumenti online.

Sono fortunata, giusto?

Un cliente che ha obiettivi chiari e persino il suo cliente tipo bene in mente. Perché il vantaggio fondamentale dei social network, così come di tutta la comunicazione online, è la scelta di un target talmente specifico da poterne descrivere gusti, desideri, abitudini, aspettative, valori

Vietato rivolgersi a tutti, significherebbe rivolgersi a nessuno.

Ecco quindi che Le Bon Bec, avendo rinnovato la propria pizza con farine siciliane da grani BIO e scegliendo solo ingredienti gourmet per la farcitura, si rivolge a un cliente che intende mangiare un prodotto di grande qualità, con un pomodoro San Marzano pugliese dop e una burrata che si scioglie in bocca, insomma: un cliente che apprezzi la ricerca e la cura degli ingredienti, non certamente l’utente costretto a ingollare un trancio di pizza in fretta e furia.

Tutto ciò può e deve essere raccontato attraverso i canali social. Scegliendo con cura il pubblico e creando per lui i giusti contenuti al fine di raccontare ciò che fai per lui: la scelta di fare pizze gourmet, l’eccelsa qualità della carne e l’attenzione ai metodi di conservazione e di cottura con una strumentazione all’avanguardia che permetta cotture più sane e digeribili. Tutto senza trascurare la tradizione, l’eleganza, l’intimità e l’atmosfera di un ambiente estremamente curato.

Qualsiasi ristorante o attività locale può essere sui social network?

Assolutamente sì, perché i social network sono adatti a tutte le attività. Attraverso la consulenza di un professionista, tutte le scelte che ha fatto Le Bon Bec possono essere raccontate alle persone giuste, così come può essere raccontata una pizza al taglio che si rivolge ai lavoratori che necessitano di un pranzo veloce, o un caffè dalla tostatura eccellente che hai scelto con amore per il tuo cliente.

Ogni attività può costruire la sua identità offline e online creando coerenza e binari paralleli.

I social network devono infatti veicolare un’identità che esista già al di fuori e che vada di pari passo col sito internet proprietario, il quale consente di mantenere i contenuti sempre sotto controllo, perché, non dimentichiamolo: i social network non sono di nostra proprietà!

La strategia dei ristoranti sui social network

Nel caso del ristorante Le Bon Bec io e la web designer Nicole Curioni abbiamo pensato a una serie di contenuti che nascono dal blog aziendale che Nicole andrà a creare sul sito in ristrutturazione e che poi verranno veicolati con gli strumenti giusti sui social network, avendo cura delle rispettive caratteristiche: guai a creare lo stesso tipo di discorso su Facebook o Instagram, immaginali come due amici con differenti caratteri, gusti e differenti compagnie.

Il tuo sito internet, infatti, non deve essere uno statico biglietto da visita in cui trovare indirizzo, numero di telefono e qualche foto, ma un contenitore che racconti l’attività, costantemente aggiornato per fornire ai propri utenti consapevolezza e informazioni utili.

Quando il tuo sito avrà avviato un piano editoriale basato su questo, allora potrai affidare con costanza i contenuti agli amici Facebook, Instagram, Pinterest e gli altri social che avrai scelto col tuo social media manager, perché creino consapevolezza e portino le persone a conoscere la tua attività: veicoli, strumenti.

Ora hai capito perché un ristorante deve essere presente sui social?

Con lo smartphone in mano, che avviciniamo e allontaniamo dal nostro viso creando una relazione talmente intima da essere quasi sentimentale, ci siamo dotati di un approccio emozionale verso l’acquisto. Ci piace sapere dove andiamo, cosa aspettarci, quali prodotti assaggeremo, da dove vengono, come sono stati trattati.

Vogliamo sapere se l’attività a cui stiamo per rivolgerci per i nostri acquisti condivide con noi valori etici e aspirazioni: vogliamo, insomma, identificarci in essa prima di acquistare.

Mettiamo in gioco questi desideri sia per il panettiere sotto casa che per l’hotel che stiamo per prenotare a migliaia di chilometri di distanza: in fin dei conti internet ha accorciato le distanze creando fluidità e mobilità, e allacciando nuovi rapporti con l’utente.

Ti sto raccontando un mondo straordinario, nel quale credo fermamente, perché penso che la tua attività locale possa e debba sfruttarlo a suo vantaggio.

 

Articolo a cura di: Marianna Brogi

Copywriter e Social Media Manager

www.mariannabrogi.com